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Allarme lanciato da un ospedale di Milano: "Rischio epidemia, coinvolti i migranti!"

Allarme Aids, di nuovo. Lo lancia l'ospedale Sacco di Milano, nella persona di Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Microbiologica clinica, Virologia e bio-emergenza. In un'intervista ad Affaritaliani.it, ecco il quadro preoccupante tratteggiato dall'esperta: "C'è una grande allerta e preoccupazione ma in realtà legata al crollo della sensibilità generale verso questa malattia. Un calo di attenzione dovuto a un traguardo positivo della medicina stessa e a una scarsa attenzione anche da parte dei media". Alla domanda se la diffusione dell'Hiv possa avere un legame con i flussi dei migranti, la dottoressa risponde: "Purtroppo sì, un buon 25% della popolazione infetta rientra tra gli immigrati, soprattutto quelli più difficilmente controllabili e che difficilmente accedono alle terapie seguite con una certa disciplina. Il grosso problema è nei centri di accoglienza dove viene fatta poca campagna preventiva e pochi controlli. Bisognerebbe fare screening approfonditi, controllarli e informarli sulla prevenzione dal contagio, favorito dalla promiscuità di questi centri. Serve una forte campagna informativa perché ci troviamo di fronte a una potenziale bomba infettivologica". testo

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