Excite

Eco-living con brio

Legno naturale e ciuffi di verde qua e là: in linea con la sua vera vocazione di oasi di relax, l'area soggiorno si trasforma in un luogo d'incontro ideale tra tecnologia e natura, accogliendo al suo interno asimmetrie ed elementi di originalità capaci di affrancarla dalla classica routine. Perfettamente in grado di adattarsi a tipologie d'ambiente diversificate, il legno ben si presta a raccordare i complementi di diversa ispirazione, specie se interpretato in chiave insolita.

Per introdurre un elemento inaspettato nella zona living, ad esempio, lo scaffale Tweed progettato dal designer californiano Dylan Gold gioca a rompere la regolarità dei cinque cubi che lo compongono attraverso l'introduzione di un elemento disallineato: un cubo sfasato su tutti e tre gli assi e assicurato alla struttura tramite appositi punti di giuntura. Concepito per essere montato a parete sfruttando una struttura in metallo, oppure in verticale in versione libreria, lo scaffale è realizzato in legno di bambù proveniente da coltivazioni eco-sostenibili.

Non manca l'obiettivo di attrarre gli sguardi nemmeno la dormeuse disegnata da Eric Freeman per Michael Hennessy Home. Qui suggestione naturale, passione per il legno e accuratezza della lavorazione trovano una sintesi particolarmente riuscita, trattandosi di un daybed realizzato assemblando ben 755 stecche di legno bianco di quercia.

Il tocco più originale spetta spesso ai protagonisti dell'illuminazione domestica. Particolarmente suggestiva in questo senso la proposta del designer ceco Rony Plesl, che firma delle lampade a sospensione in vetro soffiato abitate da un vero e proprio terrario, riscaldato da lampadine alogene. Esposte al Glass Design Studio dell’Academy of Arts, Architecture and Design di Praga, le lampade sono dotate di dimmer per regolare l'intensità di luce e calore e di aperture per garantire l'ossigenazione delle piantine ospitate al loro interno.

(foto © Dylan Gold) <(p>

living.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017