Excite

Arredo ufficio: i piccoli must del comfort

Vi state già concentrando completamente sulle ferie, pronti a rimandare qualsivoglia proposito per il futuro al 2011? Se sì, una buona idea potrebbe essere quella di prepararvi a ripensare il modo in cui vivete l’ambiente di lavoro e più in particolare gli spazi dell’ufficio che vi attenderanno implacabilmente al ritorno. Adottando una serie di utili accorgimenti per trasformarlo in un luogo più vivibile.

Sguardo puntato innanzitutto sul benessere psicofisico legato alla seduta: ben un italiano su quattro, infatti, soffrirebbe di problemi di postura con evidenti ripercussioni sulla produttività e sull’umore in ufficio. Per evitare dolori artromuscolari di ogni sorta è necessario lavorare al giusto posizionamento della sedia e degli strumenti di lavoro, valutando se necessario di ricorrere a leggii - utili a disporre i documenti alla giusta altezza riducendo così affaticamento visivo e muscolare -, poggiapiedi, per liberare le gambe dalla tensione legata a una posizione troppo restrittiva, o ancora mousepad muniti di poggiapolsi.

Attenzione poi a disporre di una corretta illuminazione. L’ideale sarebbe riprodurre condizioni quanto più possibile simili all’illuminazione naturale. Se le lampade alogene sono preferibili a quelle fluorescenti perché emettono una luce più potente e più nitida, particolarmente indicate per il tavolo dell’ufficio sono le lampade ergonomiche antiriflesso polarizzanti, alleate del comfort visivo grazie ad una pellicola in grado di ridurre i riflessi del 50-80% sulle superfici di lavoro.

Lo spazio circostante vi sembra troppo anonimo e distante dall’atmosfera domestica? Una buona idea, fonte di socialità e relax, nonché di un’aria più respirabile, potrebbe essere quella di far debuttare una pianta sulla scrivania. Le specie più indicate a resistere all’esposizione alle luci artificiali e dispositivi tecnologici sono, oltre alle poco impegnative piante grasse, il gettonatissimo Ficus Benjamina, ma anche la felce di Boston (brava a rimuovere la formaldeide emessa dai tipici arredi per l’ufficio), Zamia, Pothos e Pachira o ancora la Kentia, che si presta particolarmente bene a sopravvivere bene alla mancanza di luce.

Un accessorio da non sottovalutare è infine il kit pulizia, tenendo presente che la strumentazione presente in ufficio tende a diventare spesso un vero e proprio ricettacolo di germi potenzialmente patogeni. Se il telefono è in questo caso il primo indiziato, sorvegliati speciali sono anche mouse, tastiera, computer e lampade, specie in presenza dell’abitudine a mangiare alla scrivania.

(foto © Acronimo via Flickr)

living.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017