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Bimba uccisa a Caivano, ecco cosa scriveva nei suoi diari: "La notte mi sento..."

  • BIMBA
Figure femminili rappresentate come una minaccia per lei, finestre con le sbarre, case senza porte. Questi sono alcuni dei soggetti rappresentati dalla piccola Fortuna Loffredo, la bimba uccisa il 24 giugno di un anno fa, nel Parco Verde di Caivano. Esaminati dalla grafologa Sara Cordella, è emerso che Fortuna tentava di comunicare attraverso i suoi disegni. Quando usava i pennarelli, secondo il perito di parte sceglieva colori vivaci e con "un tratto marcato carichi di rabbia, eccitazione, aggressività".

 

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