Excite

Casseforti: le differenze principali

Le casseforti disponibili sul mercato attualmente si distinguono in tre diverse categorie, quelle ad uso privato – residenziale, e le casseforti ad uso hotel e professionale. Queste ultime sono prodotte secondo standard particolari, in linea con le normative vigenti: per le casseforti di gioiellerie o banche, ad esempio, in Italia la norma di riferimento è la UNI EN 1143-1. In questo caso le casseforti vengono realizzate per garantire la massima resistenza contro operazioni di scasso effettuate con attrezzi meccanici e termici, sono caratterizzate da un peso notevole, che supera il quintale ed arriva anche a diverse decine di quintali, e l’assicurabilità prevista dalla normativa.

Per quanto riguarda invece, le casseforti residenziali, i modelli disponibili sono principalmente due: quelle a muro, inserite nella parete, o a mobile, che si fissano a loro volta a muro e a pavimento. Per quanto riguarda le casseforti a mobile, le misure relative allo spessore del corpo sono fondamentali, dato che l’intero oggetto è esposto ad eventuali operazioni di scasso, mentre nei modelli a muro lo spessore del corpo può essere ridotto, dato che la parete nella quale sono inseriti offre già un’adeguata resistenza. Porta e frontale, invece, devono essere realizzate con uno spessore minimo di 8 mm

Le comuni casseforti che spesso si trovano nelle camere degli hotel, infine, sono progettate per garantire la massima semplicità di utilizzo da parte dei clienti e massimizzare la sicurezza dell’oggetto. Lo spessore della porta in questo caso varia da 4 a 6 mm mentre delle pareti del corpo possono oscillare tra i 2 e 3 mm.

(Foto © kotulas.com)

living.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017