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Come potare un bonsai: regole da seguire per ottenere una pianta armoniosa

Per la cultura orientale il bonsai rappresenta il collegamento tra la terra e il cielo, diventando così il simbolo stesso di quello tra Dio, l’uomo e la terra.

Questa è la ragione che induce gli orientali ad avere un approccio quasi religioso con queste piante e quindi a cercare di ricreare sulla chioma o nell’aspetto generale della piantala la forma triangolare.

Da ciò si evince come potare un bonsai sia quasi un rituale e per questo soggetto a regole ben precise

Una potatura distinta in due fasi

La fase della potatura è solo una delle tante operazioni da eseguire con scrupolo per mantenere in ottime condizioni delle piante delicate come i bonsai.

Anche nel caso di questi piccoli alberi in vaso, consiste nella rimozione dei rami di piccole e grandi dimensioni, ma rispetto ad altre piante si distinguono due tipi di potatura: mantenimento e formazione.

Prima di entrare nel vivo della descrizione di entrambe, bisogna comprendere che nella cura di queste piante, l’arte e la natura si uniscono per creare una pianta che deve esprimere l’energia e la naturale bellezza di un albero, ma che sappia anche suggerire all’osservatore un’immagine più vasta come uno scorcio di foresta o un albero maestoso e solitario.

Per ottenere tale scopo esistono regole e principi di bellezza definiti dai maestri giapponesi, i quali tracciano un percorso ben preciso da seguire per realizzare e successivamente curare quest’opera d’arte mai finita.

Potatura di mantenimento

Come accennato prima, potare un bonsai richiede attenzione e molta precisione. La fase di mantenimento, ad esempio, consiste in un’operazione molto leggera e piuttosto meticolosa che si può eseguire tutto l’anno, in quanto ha la funzione principale di accorciare i rami di nuovo sviluppo e mantenere la particolare forma della chioma attraverso i palchi, che rappresentano uno dei canoni di bellezza di queste piante.

La chioma del bonsai si pota sempre iniziando dalla parte alta per avere accesso a tutti i rami piccoli senza dover ritornare più volte sulla stessa branca. Con questa potatura si mantengono le ramificazioni primarie, rappresentate dai rami più grossi, mentre l’intervento si concentra su quelli più piccoli affinché non vi siano rami che si dirigono frontalmente verso chi osserva. Durante la potatura di mantenimento si lasciano due o tre foglie nuove o due/tre coppie alla base del ramo.

La potatura segue il concetto della triangolarità che si potrà osservare sia nei singoli palchi che nella forma generale del bonsai. I palchi dunque assumeranno un aspetto che richiama le fronde di un albero.

Questa potatura ha lo scopo secondario di favorire la comparsa di nuovi germogli e col passare degli anni la produzione di foglie di minori dimensioni.

Detta anche potatura di correzione, questa operazione prevede anche:

  • l’asportazione di rami secchi e danneggiati da diversi agenti esterni soprattutto nei casi di piante da giardino;
  • le ramificazioni che si sviluppano incrociate;
  • le ramificazioni che si sviluppano in direzioni non gradite e quindi rovinano la forma che abbiamo deciso di dare al nostro bonsai.

La potatura di mantenimento nei bonsai da fiore deve essere eseguita subito dopo la fioritura evitando di asportare tutti i rami che hanno fiorito, altrimenti si rischierebbe di perdere eventuali bacche decorative.

Potatura di formazione

E’ un tipo potatura drastica e per questo deve essere eseguita esclusivamente nel periodo di riposo vegetativo della pianta, quindi in autunno o fine inverno. L’intervento, infatti, consisterà nel taglio dei rami principali con lo scopo di modificare l’aspetto generale della pianta ed imprimere alla chioma esterna l’inclinazione e la forma che abbiamo scelto. La potatura di formazione viene eseguita soprattutto sui bonsai giovani o sui pre-bonsai. Il taglio deve essere netto e preciso per favorire la cicatrizzazione e quindi limitare i danni che potrebbe subire il bonsai, mentre la zona di taglio deve essere coperta con del mastice per potature ma deve essere anche perpendicolare al ramo e vicino al nodo.

Le forbici per la potatura

Dopo aver compreso come potare un bonsai e quali linee guida seguire è necessario concludere con qualche informazione anche sulle forbici che consentono di svolgere questa delicata operazione. Questi attrezzi, infatti, sono studiati per garantire non solo la salute della pianta, ma anche la sua qualità ed ogni forbice ha una funzione specifica.

Considerato l’alto costo di questa indispensabile attrezzatura si consiglia di non effettuare l’acquisto in maniera precipitosa e approssimativa, ma di rivolgersi a venditori esperti.

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