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Come scegliere un letto con contenitore

Non sempre le dimensioni delle stanze di una casa sono quelle che uno vorrebbe. In particolare, nelle stanze da letto delle coppie sposate, dei loro figli o del single che vive in un monolocale, con il passare del tempo si accumulano oggetti, vestiti o giocattoli (in caso di bambini) la cui ubicazione negli armadi o nei cassetti diventa man mano più difficoltosa. Per risolvere questi problemi, alcuni letti sfruttano la struttura piuttosto ampia e, normalmente, inutilizzata della base come se fosse un armadio “nascosto”. Si tratta dei cosiddetti letti-contenitore. Ecco come scegliere un letto con contenitore.

Il letto-contenitore giusto

Il potenziale bacino di persone che potrebbero essere interessate ad un letto che contemporaneamente all’uso “normale” può avere la funzione di ripostiglio e protezione di indumenti, coperte o giocattoli, non è assolutamente trascurabile, per questo molte aziende di arredamento si sono cimentate nella progettazione di questi tipi di mobili.

Essendo la scelta relativamente ampia, per vedere come scegliere un letto contenitore occorre concentrarsi sulle proprie reali esigenze, in quanto da queste possono derivare i tipi di strutture più adatte.

Considerando sia i letti matrimoniali che quelli a una piazza, possiamo trovare 2 soluzioni.

  1. Ai lati del letto, sono stati ricavati dei cassetti che si possono comodamente estrarre per accedere all’interno. Soluzione pratica e semplice ma che presuppone uno spazio ai lati del letto tale da poter estrarre comodamente i cassetti. È consigliabile la presenza di rotelle poste sotto ai cassetti stessi per favorire lo scorrimento e quindi l’apertura con poca fatica.In alcuni casi è presente un cassetto posto sul lato anteriore del letto anziché lateralmente. Questa soluzione è da considerare qualora il lato con più spazio sia quello ai piedi del letto.I cassetti possono essere alti come il basamento oppure più bassi, in modo da farcene stare due, uno sopra l’altro. Se si prevedono oggetti ingombranti da riporre, è meglio usare il cassetto singolo, mentre quello doppio è da preferire se il materiale da riporre è relativamente poco ingombrante.
  2. Se lo spazio attorno al letto è risicato e quindi questa prima soluzione diventa di difficile utilizzo, occorre considerare letti contenitori che utilizzano la seguente tecnica. Tramite un sistema di leve, la struttura del ripiano sul quale è appoggiato il materasso (rete, doghe o pannello di legno) può essere facilmente sollevata in modo che si apra “a libro”, e permetta così di accedere allo spazio sottostante. In questo caso è sufficiente avere attorno al letto, anche solo nel lato dell’apertura, uno spazio per passare.Più raramente il sistema di leve solleva il ripiano del materasso mantenendolo orizzontale. Questo permette di accedere più facilmente a tutta la zona sottostante, sfruttandola per intero.

Un’ultima tipologia di letto contenitore, che ha sicuramente una funzione estetica ma è anche adatta a chi ama leggere a letto, è costituita dai “letti librerie”. Attorno al basamento sono realizzate nicchie nelle quali ci possono stare comodamente numerosi libri.

I prezzi

Dopo aver fornito indicazioni su come scegliere un letto contenitore, vediamo alcune indicazioni di prezzo per questi mobili.

Ikea offre numerosi esempi di letto contenitore. Il più economico, Flaxa, singolo, è proposto a 168,50 euro. Il più costoso è “Malm”, matrimoniale, con struttura di apertura a libro. Prezzo: 349 euro.

Da Mondo Convenienza troviamo City, con apertura a libro, a 290 euro. Sempre a compasso ma rivestito in ecopelle troviamo Bread, a 430 euro.

Una marca famosa per i letti, in particolare per i letti tessili, è Flou, che propone letti di design e fattura molto raffinata, e, anche per questo, dal prezzo elevato. Uno dei più pregiati è Ermes, disegnato da Rodolfo Dordoni. Completo con materasso e testata (che può allungarsi ai lati per ospitare i comodini), apertura a libro e doghe regolabili elettricamente, è venduto ad un prezzo attorno ai 5.000 euro.

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