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I comodini alla francese

Nell’arredamento di una camera da letto gli elementi che non dovrebbero mancare, oltre all’indispensabile, ovvio talamo, non sono molti. Sicuramente serve un armadio per custodire vestiti, coperte e lenzuola. I più fortunati potranno disporre di una camera-armadio con accesso direttamente dalla stanza da letto. Poi è utile una poltroncina, qualche attaccapanni, un piccolo tavolino e, anch'essi direi indispensabili, i comodini. Qui vedremo in particolare i comodini "alla francese".

In principio era "commode"

La parola “comodino” deriva dal francese “commode”. Il "commode" fu ideato nel diciassettesimo secolo. Si tratta di un mobile basso, con un ripiano superiore, spesso realizzato in marmo, ad un’altezza di circa 1 metro. Sotto, dei cassetti o cassettoni. Quattro gambe, più o meno ricurve ed elaborate, lo distanziano da terra di circa 10 – 20 cm. A volte dietro al “commode”, che in italiano è stato tradotto con “comò”, è presente uno specchio.Il nome “commode”, derivato dal latino commodus, stava a sottolineare la praticità di un mobile non molto grande, posizionabile facilmente all’interno della stanza, da utilizzare sia per appoggiare oggetti che per custodire altri materiali, come camicie, lenzuola eccetera.

La versione un po’ più stretta e un po’ più bassa del “commode” è quel mobile che in italiano ha preso il nome comodino o, nella versione in stile classico, comodino alla francese. Sono posti ai lati del letto matrimoniale (o su un lato di un letto singolo), in modo da poter essere accessibili anche stando a letto.Le loro dimensioni tipiche sono di circa 45 cm di larghezza, 35 cm di profondità e 60 cm di altezza.

L’età d’oro dei comodini è stato il diciottesimo secolo, il cosiddetto periodo del barocco, durante il quale lo stile dei mobili prese il nome dei regnanti di Francia più noti di quel secolo, cioè Luigi XV e Luigi XVI.

Nella loro forma più classica i comodini alla francese stile Luigi XV presentano due cassetti, o un cassetto e, sotto, una antina, con forme piuttosto sinuose, comprese le gambe, arcuate verso l’interno o, più frequentemente, l’esterno.

Durante il periodo di Luigi XVI la struttura dei comodini si fa più semplice, lineare, con meno decorazioni e meno “volute”. Le gambe sono normalmente diritte, un po’ più basse di quelli in stile Luigi XV, per cui il corpo, più alto, può avere più frequentemente 3 cassetti o un vano apribile con uno sportello più sviluppato in altezza.

Mantenendo la stessa struttura dei comodini visti in precedenza, oggi si realizzano mobili anche con finiture in tinta unita, mentre quelli classici presentano il colore e i disegni del legno con il quale sono realizzati.

Rimanendo in Francia, ricordo i comodini in stile provenzale o “shabby chic”, romantici, dai colori chiari e spesso “finto sciupati”.

I prezzi

I comodini alla francese si possono trovare molto facilmente anche nei canali di acquisto che sfruttano la rete internet come vetrina mondiale. Sia usati che nuovi, in stile o, nei siti antiquari, originali antichi.

I prezzi dei comodini in stile partono da circa 100 euro per mobili usati o in svendita (kijiji), mentre il valore medio di quelli nuovi attesta attorno ai 300 euro.

Ikea offre una limitata scelta di comodini alla francese ma in stile moderno, attorno agli 80 euro (Hemnes).

Su Amazon coppie di comodini in stile provenzale sono offerti a partire da 88 euro, mentre eticoutlet.it vende mobiletti in stile shabby chic a partire da circa 200 euro.

Per i mobili d’epoca, invece, i prezzi sono chiaramente più elevati. Ad esempio un comodino Luigi XV dell’800 può valere tra i 600 e i 700 euro. Anche per questo, se si opta per i modelli autentici, è bene affidarsi a negozianti di fiducia o essere esperti del settore.

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