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Cucine a isola: un po' high tech, un po' libreria

Non sempre l'alto di gamma entra a far parte dell'arredamento della nostra casa, eppure le proposte dei grandi designer sono spesso esempi che meritano uno sguardo attento, un po' per intuire le tendenze in corso, un po' per farsi suggerire spunti che, non di rado, possono rivelarsi anche molto funzionali. Se le cucine a isola rappresentano ormai una specie di must nel campo della progettazione, innumerevoli sono tuttavia le interpretazioni di questo presupposto compositivo.

Le caratteristiche che generalmente accomunano queste proposte sono ambienti molto ampi, attrezzabili un po' a piacimento senza troppi vincoli di spazio, e una buona dose di tecnologia, con elettrodomestici di ultima generazione, integrati con intelligenza all'insieme.

L'isola può presentarsi in forma rettangolare, rotonda o sviluppata in forma di semicerchio, ed è generalmente dotata di piano cottura, lavabo, ripiano snack o con funzione di tavolo da pranzo, eventualmente anche con minifrigo integrato, elettrodomestici da incasso, magari con apertura a comando nel caso delle versioni più hi-tech.

Tra le versioni più spettacolari, e interessanti anche per la forte contaminazione tra spazio cucina e area living che riesce a creare, c'è la cucina Library progettata da Philip Starck per Warendorf: un'isola-libreria appunto, i cui ripiani possono essere attrezzati con libri o in alternativa con utensili da cucina, abbattendo le divisioni spaziali e concettuali con il soggiorno. L'area di lavoro diviene spazio bar mentre a rendere più esclusivo il tutto ci pensano i due 'trumpet table' dall'inconfondibile base a forma di tromba. I dettagli tecnici della cucina, e delle altre tre proposte della linea Starck by Warendorf, sono disponibibili sul sito http://www.warendorf.eu/it.

(foto © Warendorf)

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