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Fontane giardino: effetto zen

Un pozzetto in pietra naturale e una canna di bamboo: ecco gli elementi base che compongono una fontana zen, tra gli elementi più suggestivi con cui è possibile integrare il fascino meditativo di un giardino giapponese. Il rumore dell'acqua che scorre dolcemente, zampillando da una canna di bambu all'altra, oppure di pietra in pietra: questo il segreto della fontana zen. Sua caratteristica peculiare è quella di privilegiare, rispetto ai giardini più classici, l'elemento del movimento e dell'asimmetria tipica della natura selvaggia.

Il principio base è dunque quello del ricircolo dell'acqua, nonché un'estetica attenta a non discostarsi troppo dalle caratteristiche di mininalismo ed essenzialità tipiche dei giardini giapponesi, anche così da integrarsi in modo più discreto allo stile e all'arredo del giardino, specie se progettato in modo classico.

I modelli proposti nei negozi specializzati in arredo etnico, oppure negli store di bricolage, prevedono normalmente un contenitore in ceramica dipinta con vano per l'alloggiamento della pompa di ricircolo, completo di elementi decorativi come ciottoli di varie colorazioni, ruvidi o levigati, e piramidi di bamboo immerse nel flusso acquatico.

L'impatto estetico della nostra fontana può essere potenziato giocando sull'illuminazione, naturalmente privilegiando un look soft, ad esempio prevedendo l'installazione di led impermeabili sommersi. La fontana zen può essere anche realizzata col fai da te utilizzando alcuni elementi base come una ciotola in ceramica, una pompa per acquari collegata ad un tubo di plastica, una lastra in plexiglass da lavorare con il trapano, rocce e piante decorative.

(foto © Studioartnatura)

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