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Frigoriferi da incasso: le rinunce da non fare

Per chi acquista una cucina componibile e si trova a meditare sugli elettrodomestici più adatti da integrare all'insieme, una delle scelte fondamentali riguarda sicuramente il frigorifero da incasso: una tipologia proposta dal mercato in una miriade di varianti, dove a fare la differenza sono soprattuto composizione e risparmio energetico.

Uno dei vantaggi rispetto ai frigoriferi liberi è la capacità di mimetizzarsi abilmente all'arredo cucina, a meno che non si intenda valorizzare il valore estetico del frigorifero se dotato di design particolarmente accattivante.

C'è da dire anche, però, che i frigoriferi a incasso possono comportare litraggi inferiori e consumi più accentuati: una variabile aggiuntiva è anche la minore agevolezza nel caso si intenda procedere con interventi di sostituzione e manutenzione. Al momento della selezione la scelta può riguardare le tipologie monoporta, a doppia porta con freezer o in versione combinata, a seconda della collocazione del freezer.

Naturalmente, ogni scelta ha ricadute diverse in termini di prezzo, con una forbice variabile da poche centinaia di euro a qualche migliaio di euro nel caso si propenda, ad esempio, per l'acquisto di un frigorifero combinato in versione quattro porte, no frost, ventilato e fornito di distributori di ghiaccio e acqua. In fase di acquisto sarebbe comunque il caso di privilegiare total no frost e performance energetica almeno pari alla classe A+. Tra i marchi più gettonati Ariston, Rex e Whirpool.

(foto © Ariston)

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