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Gazebo: attenzione alla burocrazia

Dal terrazzo al balcone, dal giardino al parco, il gazebo arreda i nostri spazi esterni, e proprio per questo è necessario prestare particolare attenzione ai materiali utilizzati per costruirlo. In primo luogo non si può prescindere dal fatto che i gazebo dispongano di una grande resistenza alle intemperie ed agli agenti atmosferici in genere: solo se molto resistenti, infatti, dureranno a lungo.

Il materiale che solitamente viene usato è il legno, che ben si adatta ai luoghi aperti anche per ragioni prettamente estetiche. Dunque legno di tek, dal caratteristico colore che ricorda il miele, solitamente trattato preventivamente per renderlo ancora più resistente e impermeabile, o il legno di abete o di pino. La copertura può essere realizzata sempre in legno o con coperture rimuovibili nella stagione invernale, come i teli in cotone, i teli cerati, il materiale plastico o pvc.

Essendo il nostro gazebo una vera e propria nuova stanza della nostra casa, non è di secondaria importanza arredarlo: spazio, allora, a tavolini e sedie, reticolati in legno dove far crescere rigogliose piante rampicanti e fioriere colorate.

Non trascurate gli aspetti burocratici legati all’installazione di un gazebo nel vostro giardino o terrazzo condominiale. Ottenere il permesso non dovrebbe essere un problema ma occorre comunque attenersi alle disposizioni che variano a seconda dei Comuni. I gazebo sono strutture ancorate a terra e con copertura fissa, che richiedono un parere di fattibilità rilasciato dall'Ufficio tecnico del Comune. In molti casi, per procedere basta una Dia (dichiarazione di inizio lavori) presentata da un tecnico abilitato e solo in alcuni casi particolari, ad esempio per le dimensioni del gazebo molto grandi, il tipo di copertura o la vicinanza eccessiva con i confini del terreno di proprietà altrui, occorre ottenere una autorizzazione o una concessione edilizia.

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