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Il Dramma di Cesare Bocci raccontato per la prima volta:" Mia moglie purtroppo è..."

Cesare Bocci e la malattia della compagna Daniela Spada: "Sapevo che si sarebbe ripresa: è una combattente". Ecco l'intervista dell'attore e di sua moglie a Vanity Fair. L'attore Cesare Bocci ha deciso di raccontare in un libro la terribile esperienza di vita che ha coinvolto la compagna Daniela Spada. Nel 2000, infatti, dopo la nascita della loro figlia Mia, Daniela Spada fu colta da un ictus causato da un'embolia post-parto. Nel libro, dal titolo quasi esorcizzante Pesce d'Aprile (perché l'ictus avvenne proprio il 1° aprile di 16 anni fa), Cesare Bocci e la sua compagna hanno raccontato il lungo cammino per un ritorno ad una vita normale. Intervistati da Vanity Fair, ecco le prime dichiarazioni dell'attore 58enne: "Dany rimase in coma per venti giorni, poi due mesi in neurologia, infine in una clinica di riabilitazione: all'inizio, non riusciva neanche ad alzarsi. Ma, a dispetto di ciò che dicevano i medici, io ero sicuro che si sarebbe ripresa: so che è una combattente."Daniela Spada, invece, ha svelato i motivi per i quali ha deciso, insieme al suo compagno, di pubblicare questo libro: "Abbiamo capito che questa nostra esperienza poteva essere utile. E noi non la raccontiamo affinché gli altri dicano "Poverini..." ma per dimostrare che a chi è nelle mie condizioni non finisce mica il mondo. Quando mi è successo questo, volevo morire. Ma per fortuna Dio non mi ha ascoltata e sono ancora qua." Nel libro, Cesare Bocci si è rivolto polemicamente nei riguardi dei medici che non capirono subito cosa stesse accadendo alla compagna: "I dottori all'inizio pensavano che fosse una crisi isterica e chiedevano se avessimo litigato. Mi ripetevano: "Nervosa, la signora eh?". E ci credo che era nervosa: sa come girano le palle con un ictus?" A causa dello stato d'incoscienza nel quale ha vissuto, Daniela Spada ha scoperto molte cose che le sono capitate, proprio lavorando al libro: "Uscita dal coma, non ricordavo nulla, ero in uno stato totale d'incoscienza. E' stata una fortuna perché, non rendendomi conto della situazione, cercavo di reagire. Molte cose le ho scoperte quando lui ha scritto il libro."

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