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LAVORO E PENSIONI, CAMBIA TUTTO: il governo lo ha appena annunciato

In base al provvedimento firmato poche ore fa dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, i lavoratori del settore privato che abbiano un contratto a tempo indeterminato ed un orario di lavoro pieno, e che, allo stesso tempo, possiedono il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia (20 anni di contributi) e che maturano il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018, potranno concordare col datore di lavoro il passaggio al part-time. La riduzione del lavoro potrà essere dal 40% al 60% ma i lavoratori, in aggiunta alla retribuzione part-time, in busta paga riceveranno una somma esentasse corrispondente ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sulla retribuzione per l'orario non lavorato. Cosa significa? In sostanza l'azienda verserà in busta paga la quota di contributi che avrebbe versato all'INPS in caso di contratto a tempo pieno, mentre per i contributi figurativi ci pensa lo Stato.

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