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Piastrelle bagno, come sceglierle

In previsione dell'acquisto di piastrelle per il bagno, occorre tener conto del particolare ambiente che andranno a vestire: una forte presenza di umidità e acqua, e la necessità di una pulizia facile e profonda.

I rivestimenti per il bagno devono dunque avere una funzione protettiva al fine di evitare la comparsa di macchie e muffe, o il distacco dell'intonaco stesso.

Proprio per queste ragioni, è molto pericoloso utilizzare per il bagno materiali come il legno o le carte da parati. Si preferiscono assolutamente piastrelle in ceramica o pietre naturali con il conseguente costo elevato in quest'ultimo caso. Marmo e granito sono gli esempi più noti, assieme ad altre valide alternative: quarzite, porfido, rocce calcaree e pietre di grande pregio.

Oggi, tuttavia, è possibile optare per piastrelle per bagno in gres porcellanato che riproducono tutte le tipologie di pietre, legno, tessuto, cuoio, carta da parati, cemento, intonaco.

Quanto alla scelta del formato, è ormai antico il pregiudizio secondo cui il formato delle piastrelle debba essere proporzionato alla dimensione della superficie da rivestire (es: per un locale piccolo come il bagno, piastrelle solo di piccole dimensioni). Fondamentale, nel lavoro finale, anche i listelli e gli inserti decorativi che, venduti singolarmente, possono arrivare a costare anche il doppio di un metro quadrato di pavimento o rivestimento.

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