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Poltrone da ufficio anatomiche

Nonostante le apparenze, la vita da ufficio non è priva di piccoli o grandi, sicuramente fastidiosi problemi per la salute, anche se si lavora 8 ore al giorno seduti dietro una scrivania. Certo, adesso i lavoratori delle miniere o gli addetti agli altoforni potrebbero insultarmi, ma è assolutamente vero che malattie professionali provocate dallo stare per troppo tempo seduti esistono. Per evitare, correggere o ridurre questi tipi di malanni sono state inventate le poltrone da ufficio anatomiche che qui andremo ad analizzare.

Poltrone anatomiche o ergonomiche?

Tutto sommato, i termini ergonomico e anatomico, in particolare se riferiti alle poltrone, si equivalgono. Volendo differenziare i termini, per poltrone da ufficio anatomiche si intendono generalmente sedute conformate in modo tale da adattarsi alla forma del corpo umano. Con “sedia ergonomica” si mette l’accento soprattutto sulla postura che la seduta permette di ottenere quando ci si siede, postura volta a evitare i principali problemi che si possono avere quando si sta molto tempo in quella posizione.

La maggior parte dei tipi di sedie anatomiche, direi le più comuni e usate, sono dotate di molte regolazioni per quanto riguarda l’altezza della seduta, l’inclinazione della stessa e l’altezza e inclinazione dello schienale. Questo per meglio adattarsi alle differenti altezze della persona nonché del tavolo da lavoro.

Poi c’è chi dice che una poltrona troppo comoda può non essere ergonomica. In effetti, questo, da un certo punto di vista, è vero. Se una poltrona è troppo comoda si tende a stare fermi in quella stessa posizione per molto tempo. Questo fatto è visto come dannoso dagli esperti del settore e può provocare, col tempo, problemi alla colonna vertebrale, con conseguenti mal di schiena e/o contratture. Alcuni tipi di poltrone anatomiche sono proprio basate su questo concetto.

Vediamo ora una selezione di marche di poltrone anatomiche da ufficio, con indicazioni riguardanti caratteristiche principali e prezzi.

Dal catalogo Ikea non potevano mancare poltrone da ufficio con qualche pretesa di ergonomia. Una di queste è il modello Markus. Si tratta di una sedia su piantana a 5 razze (come richiesto dalle norme di sicurezza) con rotelle. È girevole e offre la possibilità di regolare l’altezza e l’inclinazione di seduta e schienale, contemporaneamente. Tutto questo per un prezzo piuttosto interessante: 119 euro. Per 289 euro Ikea offre il modello Volmar, con, in più rispetto a Markus, un meccanismo di oscillazione sincronizzato tra schienale e seduta a rigidità variabile.

Herman Miller è una azienda statunitense attiva dal 1923 nel mercato dei mobili da ufficio. Le poltrone anatomiche di questa ditta, 6 a catalogo, sono caratterizzate da un design ricercato volto al massimo confort. Il modello Aeron ha seduta e schienale in rete, in modo da offrire comodità e ottima traspirazione. Come le altre sedute di questo tipo, offre molte regolazioni per personalizzare la postura. Ottima qualità accompagnata da prezzo conforme: circa 1.000 euro ciascuna.

Una azienda italiana specializzata in poltrone ergonomiche è la Komfort Sedie di Savigliano, in provincia di Cuneo. Qui è stata sviluppata Komfortsave, una poltrona molto versatile e con molte regolazioni in altezza e inclinazione. È dotata anche di due poggia ginocchia. Grazie a tutto questo, questa poltrona da ufficio (tra l’altro, solida e pesante, 25 kg) offre almeno 5 modalità diverse di seduta. Acquistando direttamente in azienda, tramite internet, Komfortsave costa 590 euro, che si riducono a 540 euro per forniture di più di 1 poltrona.

Le poltrone Varier

Un capitolo a parte meritano le poltrone da ufficio anatomiche Varier, un tempo presenti all’interno del gruppo Stokke. Questa azienda scandinava offre prodotti nettamente differenti dalle normali sedie per ufficio. Il prodotto più caratteristico è chiamata “Variable Balans”. Si tratta di una specie di dondolo con struttura in legno incurvato a vapore e, ad altezze diverse, da una parte la seduta, normalmente senza schienale, e dall’altra due poggia ginocchia. La postura che si assume è quasi “inginocchiata” che, assicurano, è l’ideale per chi soffre di dolori alla schiena. La struttura basculante obbliga, involontariamente, a molti piccoli movimenti che determinano l’assenza, in pratica, di situazioni troppo statiche che, come ho citato precedentemente, sono quelle che possono portare ai dolori di schiena. Oltre a questo modello base, che costa circa 380 euro di listino, ci sono altre versioni, anche con schienale-poggiareni.

Gli elevati prezzi di queste poltrone, nonché di quelle viste precedentemente, ha portato alla nascita di molte aziende, soprattutto orientali, che sviluppano “cloni” a basso prezzo, la cui qualità è però tutta da verificare.

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