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Scaffalature ufficio: le librerie bifacciali

Armadi, cassettiere e scaffali: sono numerose le possibilità per archiviare documenti e fascicoli in ufficio, ma tra queste una delle più esteticamente efficaci riguarda certamente la possibilità di utilizzare la classica libreria a parete, dove esporre in bella mostra volumi e riviste. Oltre a sfruttare l'effetto dinamico degli spazi arredati a giorno, le librerie bifacciali consentono inoltre di gestire l'articolazione degli ambienti operando da parete divisoria.

Una soluzione particolarmente funzionale in questo senso è lo scaffale-libreria disegnato da Stefano Cavazzana per Calligaris, che grazie alla sovrapposizione di più moduli può arrivare a raggiungere l'altezza di 213 centimetri. Montanti verticali, basamento (con altezza di sette centimetri e dotato di piedini) di Lib - questo il nome del progetto - sono realizzati in legno, mentre esiste anche la possibilità di integrare la composizione con schienali in vetro.

E' De Padova, su design di Lemongras, propone invece un sistema di scaffalature a parete che si presta a un maggior grado di personalizzazione, anch'esso adattabile sia all'ambiente casa che allo spazio ufficio, specie se concepito per andare oltre l'arredo basic in senso stretto: la composizione si basa sull'accostamento di più pensili coordinabili montati su un telaio portante in acciaio.

L'allestimento della libreria Alternata si può integrare con contenitori a cassettiera e scrittoio e prevede sia elementi a giorno che ad anta ribaltabile. La riconoscibilità del progetto si deve anche alla scelta cromatica, fondata sull'accostamento tra arancio, nero e grigio.

(foto © Calligaris)

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