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Stufe a legna, ecco come reperire il combustibile

La vostra stufa a legna, per quanto sia bella e comoda, necessita di materia prima, cioè di combustibile. Intanto per sapere dove reperirlo, può essere utile consultare le Pagine Gialle ed i rivenditori di legna già tagliata nella vostra zona o nelle vicinanze. Molti rivenditori ve la consegnano a casa, facendo pagare le spese di trasporto. Immagazzinarla, invece, è il compito che spetta a voi.

Acquistando il combustibile per la vostra stufa a legna, potete subito capire se è stata appena tagliata: se è così, toccandola, avrete subito una sensazione di umido tra le mani. Se, invece, è secco, è probabile che è stato tagliato da molto. Bisogna, tuttavia, tenere presente che è anche possibile non comprare sempre legna tagliata ma farsi dare a bassi costi dei residui in alcuni posti.

Ad esempio, andare nei cantieri edili dove potrete facilmente trovare dei pezzi di legno dolce, inutilizzabili in un nuovo cantiere. Oppure recarvi nelle falegnamerie che spesso hanno tanti residui di segatura che, per legge, devono eliminare essendo considerati molto inquinanti: è facile che ve li regalino ma state attenti ai compensati o ai multistrati che, nelle vostra stufa, non bruciano bene e sono molto inquinanti.

Molti alberi malati, rami secchi ed una grande quantità di legno, possono trovarsi nei parchi. Chiedete alla direzione se potete caricarli voi. Per trasportare la legna avete bisogno di imballarla e legarla in un piccolo camion, e dovete disporre di un garage o di uno spazio dove immagazzinarli.

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