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Un bambino vissuto solo 165 giorni ha cambiato la vita della sua famiglia -Foto

La storia del piccolo George ha colpito il web. Durante la gravidanza, Oana, la mamma di George avvertiva una strana sensazione, come se sentisse che il suo bambino stesse soffrendo, come se ci fosse qualcosa di strano. Ecco cosa ha raccontato: “Un giorno mi sono sentita davvero strana, meno ero a disagio e più pensavo che il mio bambino, nel grembo, stesse soffrendo”. Quando ha fatto la sua prima ecografia, in Grecia, dove vivevano i parenti del marito Alex, sembrava alta la frequenza del battito cardiaco, ma nulla di grave. “Ho sempre dato retta al mio istinto, ma quando George è nato e tutto sembrava fantastico e normale ho dimenticato le mie paure”, le parole della mamma . Il bambino però non migliorava, non mangiata e sembrava a suo agio. Tutto questo ha riportato la donna ai pensieri maturati in gravidanza. Si chiedeva, la giovane mamma, se il bambino stesse effettivamente bene, se stesse soffrendo. “Siamo andati di medico in medico ma tutti ci hanno assicurato che stava bene” ha dichiarato Oana. “Nel mio cuore sapevo che George era malato. Poi ha cominciato a soffrire di sudorazione notturna intorno alla testa, non dormiva ed era molto pallido” ha spiegato la donna. Non mangiava più, il bimbo, non appena la nonna, arrivata per aiutare la figlia, è ripartita: “George sembrava finalmente essere migliorato ma quando mia mamma è tornato a casa è peggiorato nuovamente ” ricorda la donna. Il bambino non mangiava più e così lei e il marito l’hanno portato in ospedale. “I test hanno mostrato che aveva un cancro al sangue ed era in grossi guai. Al nostro piccolo è stata diagnosticata una leucemia acuta carioblastica. Ho sentito che insieme avremmo potuto combattere questa cosa terribile. Avremmo fatto tutto quanto era necessario” ha riferito la mamma di George. Con la chemio finalmente i primi sorrisi. Sembrava quasi guarito. “Ma dopo 24 ore dalla fine delle chemioterapia il cancro era tornato. I dottori sapevano che non c’era alcuna possibilità. Noi crediamo che George avesse il cancro fin dall’inizio, fin da quando era nel mio grembo” ha confessato la mamma “sapevamo che dovevano porre fine alle terapia, ma non sapevamo come perché lui soffriva molto”. Così la famiglia si è trasferita al Children’s Hospice dove finalmente si è sentita al sicuro. “Sapevamo che stava morendo ma c’era ancora una piccola scintilla di speranza dentro di me che nessuno poteva portarmi via” ha detto la mamma. Ha regalato a bimbo e mamma due settimane per stare insieme. “Qui abbiamo potuto essere una famiglia, portarlo a fare delle passeggiate, trascorrere del tempo con Emma, la sua sorella maggiore” ha chiarito la donna. Il piccino ha anche nuotato “non avevamo paura che ci stesse lasciando, eravamo felici che fosse lì con noi” ha aggiunto Oana. Il piccolo non ce l’ha fatta. Il piccolo George Papaconstantinou è infatti spirato dopo 165 giorni. La sua mamma, a 10 mesi di distanza, ricorda però quelle ultime due settimane con grande sollievo. “Si è trattato di una fine perfetta per il nostro piccolo. L’abbiamo visto andarsene, abbiamo cantato delicatamente per lui e mentre gli tenevamo le mani ha esalato il suo ultimo respiro” ha dichiarato Oana “gli abbiamo detto addio perché sapevamo che non ci apparteneva più. La vita di George ci ha cambiati in meglio e, in qualche modo, anche la sua morte. Ora la vita è più dura, ma noi ci assicuriamo di viverla fino in fondo“.

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